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“LA NUOVA TERRA DEI FUOCHI È NEL FOGGIANO”: L’ALLARME DELL’ONCOLOGO ANTONIO MARFELLA

Antonio Marfella, oncologo e presidente dell’Isde, associazione dei medici per l’ambiente, è stato ospite a Manfredonia per un incontro dedicato al Giubileo dell’Ambiente. Il medico napoletano da anni si batte contro lo sversamento dei rifiuti in Campania, soprattutto nella cosiddetta “Terra dei fuochi”.

“Da 20 anni studio i flussi dei rifiuti e fino a qualche anno fa la parola terra dei fuochi non esisteva. Oggi la terra dei fuochi la troviamo in tutta Italia, da nord a sud, e si fa ancora molto poco per contrastare il fenomeno. Perchè sostengo che la nuova terra dei fuochi si è spostata dal Casertano al Foggiano?

Semplice, perchè è la zona più vicina, facilmente raggiungibile dai tir, e poi perchè i traffici di rifiuti con l’estero sono bloccati a causa della guerra, la crisi energetica e il conseguente aumento dei costi fanno si che chi ha necessità di smaltire lo deve fare il più vicino possibile, ovvero in quelle regioni come la Puglia dove ci sono impianti di smaltimento e dove però non possono essere smaltiti rifiuti speciali come l’amianto o i fanghi di depurazione.

Ecco perchè i tir dalla Campania vengono a gettare rifiuti nelle campagne del Foggiano. Rifiuti speciali in libera circolazione prodotti in regime di evasione fiscale, obbligatoriamente da smaltire, ne abbiamo non meno di 40 milioni di tonnellate l’anno. Un quantitativo da smaltire illegalmente ogni anno da venti anni”.

E con i rifiuti speciali aumentano anche le malattie. “I tumori soprattutto. Siamo a 395 mila nuovi casi ogni anno e il 25% è per cause ambientali”. E le bonifiche? “Costa molto di più bonificare un terreno che smaltire un carico di rifiuti”.

saverio serlenga