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A PASQUA IL TURISMO È STRANIERO

La Puglia del Turismo confida in una Pasqua e in una stagione estiva positive. Luca Scandale, direttore generale di PugliaPromozione, è prudente ma dice: «Subito dopo Bit (la Borsa internazionale del turismo di Milano; ndr) e Btm (il Business Tourism Ma­nagement di Bari; ndr), dagli scambi avvenuti tra i nostri operatori e i tour operator, le prospettive per la Pasqua sembrano molto positive.

A differenza di quanto avvenne l’an­no scorso, quest’anno la Pasqua è abbastanza alta e, quindi, i flussi si riverseranno più verso aprile che verso marzo. Diciamo, quindi, che la prossima estate si potrebbe caratterizzare per l’afflusso di stranieri già a partire da apri­le. La percezione per la prossima stagione è che si vada verso un 2025 record, come gli ultimi anni».

Per Marina Lalli, presidente nazionale Federturismo Confindustria e vice presidente vicaria di Confindustria Bari e Barletta-Andria-Trani, «la Pasqua si prospetta come un momento molto interessante a livello italiano, con 11 milioni di viaggiatori (Italia su Italia) e un giro di affari di 4 miliardi. Ovviamente, in Puglia sono cifre più ridotte, ma la bellissima notizia è che la regione sembra in cima all’in­teresse dei turisti, seconda dopo la Toscana.

E ciò perché la tendenza che si registra sulle maggiori piattaforme di prenotazione, mani­festa un’attenzione per le Festività Pasquali verso un turismo “lento”, con una riconnes­sione col territorio, con se stessi una ricerca di relax. Tendenza che risulta superiore a quella per le città d’arte, abitualmente pre­ferite per Pasqua E ciò pone la Puglia in modo più prepotente sul mercato-. Difficoltà nel re­perire personale?

«Si ricomincia a vedere at­tenzione da parte delle persone vaso il lavoro nel Turismo. Spesso, però, non hanno espe­rienza. Quanto alla stagione estiva – conclude – ci siamo abituati a prenotazioni last minute, salvo gli stranieri che arrivano da lontano o il viaggio organizzato. Quindi, sebbene oggi non abbiamo il tutto esaurito, possiamo con ra­gionevolezza dire che anche la stagione estiva si profila come molto interessante».

Non si sbilancia Francesco Caizzi, vicepre­sidente nazionale di Federalberghi e presi­dente dell’associazione per la Puglia: «Il mer­cato è altalenante. Gennaio e febbraio non sono stati quelli che ci aspettavamo. Stiamo in stand by. Speriamo di fare una buona Pasqua con il mercato estero».

Quando gli si fa notare che, stando ai dati di PugliaPromozione. gennaio è andato benissimo(+12,8% di arrivi e+17,5% di presenze; gli stranieri, rispettivamente, a +45% e +42%), Caizzi argomenta: «Io rappresento gli opera­tori di tutta la regione e il mercato è stato “a macchia di leopardo”. Nella città di Bari ci sono state strutture che hanno lavorato molto bene e strutture geograficamente periferiche che hanno lavorato molto male, ma anche lì ci sono persone e investimenti, bisogna fere at­tenzione.

Quei dati vanno analizzati bene». La prossima estate? «Il banco di prova sarà Pa­squa. Ci dirà come andrà il trend». Caizzi testimonia la grande attenzione del comparto per il personale sia per i ruoli apicali («È partita la formazione di profilo più alto con l’Ente bilaterale di cui sono presidente», dice), sia per i livelli di avvio anche con progetti sociali di formazione per il recupero delle giovani vittime di tratta. Con la Regione c’è un’interlocuzione per aumentare l’appeal del settore.

«Noi – spiega il rappresentante di Fe­deralberghi – in questo segmento di mercato abbiamo circa 35mila persone che lavorano a luglio, 35mila ad agosto, 30mila a giungo, 17mila a maggio, a settembre 26mila. Allora stiamo pensando a dei voucher occupazionali che ab­battono il costo aziendale di un terzo, se le persone sono assunte con contratto full time nei periodi spalla, maggio-giugno e settem­bre-ottobre. Un modo per dare maggiore cer­tezza al lavoratore. Quattro mesi di lavoro sono la soglia minima per avere la Naspi».

Giancarlo De Venuto, presidente Assoturismo Assohotel Confesercenti Puglia, nota come «Lecce non è stata mai fortissima su Pasqua, però è un buon inizio di stagione e il forecast (la previsione; ndr) su quest’anno è molto positivo per l’attrattività di Puglia sui mercati internazionali.

A Pasqua però ci aspettiamo un pò meno il turista italiano, salvo viaggi organizzati, perché la crisi eco­nomica non permette più di fare tante va­canze». «Dopodiché – sottolinea – se l’aeroporto di Brindisi funzionasse al 60% di Bari, avrem­mo un Salano pieno sempre». Anche per lui manca il personale ma è certo che il problema non sia economico: «Cresce la presenza di aziende lusso e si possono guadagnare Ral (Retribuzione annua lorda; ndr) alte. Ci sono stagionali a 5-6mila euro al mese».

Sul fronte agenzie di viaggio e tour ope­rator, Piero Innocenti (Fiavet) dice che «ci sono interessanti nuove operazioni in fase di valutazione per gli arrivi». Circa le partenze dei pugliesi: «Buone prevendite delle crociere (ormai sempre con ottimi riempimenti tutto l’anno), delle città d’arte italiane con soggiorni di 3-4 giorni. Buoni i movimenti limitrofi nei weekend. Circa il lungo raggio, l’andamento delle vendite pugliesi è simile a quello del 2024. E il volo per New York sta avendo buone vendite».

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