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ENTE PARCO/ È IL MOMENTO DELLA SVOLTA. I SINDACI: “SERVE UN CAMBIAMENTO IMMEDIATO. PRONTI A USCIRE DALLA GOVERNANCE SE NULLA CAMBIA”

 “Il Parco non può più restare ostaggio dell’immobilismo. Il Ministero nomini subito il nuovo Presidente. Basta con la gestione monocratica. Se necessario, anche forme di protesta”.

“Il territorio del Gargano ha bisogno di un Parco vivo, inclusivo, capace di essere motore di sviluppo, custode del paesaggio e alleato delle comunità. Quello che invece si è vissuto negli ultimi anni è stato un isolamento senza precedenti,con una gestione monocratica dell’Ente e la estromissione dei veri rappresentatnti del territorio, ovvero i sindaci ma anche associazioni ed imprese. L’assoluzione dell’ex Direttrice del Parco è solo l’ultimo tassello di un quadro desolante che ha investito uno dei Parchi più importanti d’Italia.

“Non possiamo più tollerare che un Ente così strategico per il nostro territorio sia ridotto a un organismo statico ed improduttivo ( e non per dirette responsabilità della intera tecnostruttura). Serve una svolta immediata. Il Ministero deve ascoltarci, deve nominare subito un nuovo Presidente e avviare un cambio radicale di rotta, restituendo dignità e funzione al Parco”, dichiarano in maniera congiunta i Primi cittadini del Gargano.

“Siamo stanchi di essere ignorati – proseguono – e non resteremo più a guardare. Se non ci saranno segnali concreti e immediati, se non verrà ristabilito un rapporto di ascolto e rispetto tra Ente Parco e territori, siamo pronti a uscire dalParco  e, se necessario, a mettere in campo forme di protesta pubblica e coordinata”.

A rafforzare la presa di posizione è il Presidente della Comunità del Parco (organismo che raccoglie i 18 Comuni del Gargano), il Sindaco di Carpino, Rocco di Brina: “L’Ente Parco, così com’è oggi, non serve al territorio. Lo diciamo con chiarezza e senza ambiguità. Abbiamo provato in tutti i modi a ricostruire un rapporto costruttivo, abbiamo lavorato per dare rappresentanza agli altri organi di governo – come il Direttivo, la Giunta, il Vicepresidente – ma siamo stati sistematicamente ignorati.

Oggi diciamo basta. Ora il Ministero, sollecitato più volte da me e per conto di tutti i Sindaci ,deve fare la sua parte: nomini subito un nuovo Presidente che sappia dialogare, ascoltare, coinvolgere; proceda immediatamente e contestualmente alla definizione del Direttivo. E che non si perpetui lo schema di potere che ha portato all’isolamento del Parco”, dichiara il Presidente della Comunità dei Sindaci del Parco.

La prossima nota, se non ci sarà una risposta immediata, la invieremo anche al Presidente della Repubblica e alla Presidente del Consiglio dei Ministri e contestualmente scenderemo in piazza insieme a tutte le nostre Comunità.“ O si cambia passo, o sarà inevitabile una rottura.

I Sindaci del Parco Nazionale del Gargano