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DAL GARGANO IL GRIDO DI PACE DEL VESCOVO MOSCONE

Contro il silenzio, l’acquiescenza di tanti farisei, le schiene piegate, e le coscienze complici, si alza forte la voce di padre Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia, Vieste, San Giovanni Rotondo.

Scuote il torpore di tutti, arriva come il tuono a scuotere i nostri cuori liquidi d’amore a parole. Qualcuno doveva dire parole di verità, parole forti e sono arrivate dal Gargano, dal nostro Arcivescovo, due messaggi contro le guerre e lo sterminio di popoli. Parlando ad una manifestazione a Bari padre Franco ha detto: ”E’ dal 1947 che la striscia di Gaza e la Palestina sono un campo di concentramento a cielo aperto e dal 7 di ottobre del 2023 sono diventate un campo di sterminio a cielo aperto con il silenzio del mondo e con il silenzio dell’Europa.

Quello che mi ha sempre fatto effetto che dietro questo campo di concentramento e di sterminio ci sia quel popolo che di campo di concentramento e di sterminio è stato succube fino alla fine della seconda Guerra mondiale. E dobbiamo liberare, credo insieme alla Palestina, anche lo Stato di Israele.

Quello che stiamo osservando nel silenzio di tutti, e non possiamo più stare zitti, è che stiamo assistendo ad un autentico crimine di genocidio mondiale e se si risolve la situazione in Palestina si risolve veramente quello che è il cammino verso la pace in tutto il mondo. Perché è lì dove nasce l’odio e l’odio si fomenta, si fomenta per interesse di chi le armi le produce.

Io prima di fare il vescovo giravo il mondo per motivi di missione; mi chiedevano di dove sei? Io non dicevo italiano o piemontese, dicevo europeo. Dopo l’ultimo atto del Parlamento europeo del ritorno al riarmo in questo modo MI VERGOGNO DI ESSERE EUROPEO! MI VERGOGNO!

Poi quando ho visto il KIT perla guerra ho detto: ma questi danno i numeri, questa è una buffonata e nello stesso tempo una presa in giro della ragione. E un piccolo ricordo di qualche anno fa: questa Europa ha messo a ferro, fuoco e sangue la Grecia per pochi miliardi di euro che avrebbe potuto condonare, e adesso mi dice che 800 miliardi per gli armamenti. Non è una contraddizione? Non è una illogicità?”

Prendendo la parola alla manifestazione di Manfredonia “GARGANO PER GAZA” l’Arcivescovo Moscone ha detto:”Abbiamo dato titolo a questa manifestazione con un verbo che esprime un sentimento, un sentimento non di violenza ma che viene veramente da dentro, quello di INDIGNARCI, così di non stare zitti e di testimoniare contro tutto quanto siamo testimoni dei massacri a Gaza, in particolare nella zona del Medio Oriente, e ovviamente, contro tutte le immagini di guerra di questo mondo, ma in particolare la terra di Gaza.”

Grazie, padre Franco.

michele angelicchio